Piccolo glossario

dei 4 parametri del funzionamento comunicativo

1) MESSAGGIO (comunicazione, corso, dimostrazione, presentazione, intrattenimento): e' lo scambio di informazioni tra due persone o gruppi di persone.

Messaggio plurimediale e messaggio multimediale: entrambi gli aggettivi si applicano agli stessi oggetti, i media appunto cioe' testo, grafica, animazione, audio e video (analogici o digitali che siano).

Rispetto al primo (plurimediale) il secondo aggettivo (multimediale) indica in piu' che i vari media sono sincronizzati, tenuti insieme, da un preciso disegno dell'autore del messaggio (sia esso un corso, una dimostrazione o una presentazione).

Se si aggiunge la possibilita' di navigare liberamente all'interno dei media, come in un ipertesto, si potra' parlare di ipermediale: terzo aggettivo, un po' meno usato del secondo con cui quasi sempre viene confuso.

Plurimediale, multimediale, ipermediale non sono alternativi fra loro: sono da considerare come evoluzione della specie.

MICROMESSAGGIO è il fotogramma singolo del messaggio inteso come filmato

2) MEDIA (testo, grafica, animazione, audio, video): e' il veicolo che trasporta il messaggio. Audio e video possono essere sia analogici che digitali.

3) FRUIZIONE (sequenziale, casuale): e' il modo temporale con cui si svolge la comunicazione. Sinonimo di modalita' di fruizione e' funzionamento comunicativo.

Il primo tipo di fruizione (sequenziale) e' sinonimo di lineare, il secondo (casuale) e' sinonimo di non lineare.

4) ACCESSO (negato, interattivo): e' il tipo di liberta' consentita dal funzionamento comunicativo: Il primo tipo di accesso (negato) e' sinonimo di non interattivo; il secondo tipo di accesso (interattivo) e' sinonimo di discrezionale (affidato alle scelte di chi fruisce del messaggio multimediale)

Secondo il Prof. Luciano Galliani, ordinario di Metodologia e Didattica degli Audiovisivi all'Universita' di Padova, interattivita' e' il funzionamento comunicativo di un ambiente formativo "tecnologico", cioe' non piu' determinato dalla interazione insegnante-allievo ma da quella insegnante-macchina-allievo.

5) CONTROLLO (reverse,direct) : e' l'intervento sul modo di funzionamento di una comunicazione multimediale.

Intervento di reverse controlling: il Personal Computer viene pilotato da una periferica quale, ad esempio, un registratore audio sulla cui cassetta sono registrati gli impulsi che comandano il PC.

Intervento di direct controlling: e' il Personal Computer a menare la danza pilotando, ad esempio, un videoregistratore o un CD-ROM.

Un tipico funzionamento comunicativo 'dosato' vede un uso preponderante di reverse controlling in cui l'uso della tastiera del PC e' disabilitato (analogia del viaggio in autostrada), interrotto qua' e la' da spezzoni di direct controlling (analogia dell'uscita da un casello dell'autostrada) che ridanno il controllo della tastiera al PC per consentire o scelte discrezionali avanti-indietro (analogia del rientro in autostrada) o cambio del media o esplorazioni ipertestuali libere (analogia della prosecuzione del viaggio per strade di campagna).

6) SEGNALE (analogico, digitale): e' la codifica fisica con cui il media viene trasmesso: il primo aggettivo (analogico) e' sinonimo di continuo, il secondo (digitale) e' sinonimo di numerico.

Nella codifica delle caratteristiche progettuali di un messaggio occcorrerà prevedere un codice per la sequenzialità della fruizione (prevista, non prevista) ed uno per l’interattività dell’accesso (a controllo manuale, azionata da PC via infrarossi, azionata da PC via protocolli, ottenuta via software, azionata da touch screen, ottenuta tramite sistemi di realtà virtuali)

7) Le combinazioni piu' ricorrenti dei 4 parametri (fruizione, accesso, controllo, segnale) del funzionamento comunicativo cioe' della modalita' di fruizione del messaggio multimediale sono rappresentate nelle figure qui sotto

[fruizio.gif]

Le due figure sintetizzano le due modalita' di fruizione piu' tipiche del messaggio mulitmediale.


La prima dice, in sostanza, che per la fruizione sequenziale di un messaggio multimediale (veicolato quindi comunque da testo, grafica, animazione, audio e video sia analogici che digitali, tra di loro in qualche modo sincronizzati) sono sufficienti informazioni analogiche negate all'accesso del fruitore e con il personal computer pilotato, in reverse controlling, da periferiche quali l'audioregistratore o il videoregistratore.

La seconda dice che, se si vuole una fruizione casuale (random) del messaggio multimediale si deve permettere un accesso interattivo a informazioni digitali sotto il controllo diretto del personal computer appositamente dotato di software autore o di software ipertestuale adeguato.

Spesso (!) al posto del termine random (casuale), tipico della fruizione, viene utilizzato il termine interattivo, tipico dell'accesso confondendo cosi' modo di fruizione con tipo di liberta' consentita.

"Fruizione" (sequenziale, casuale) e "accesso" (negato, interattivo), cioe', vengono spesso intese come "fruizione+accesso" (sequenziale, interattivo) al messaggio/comunicazione.

8) Nella tassonomia (schema generale) delle situazioni di funzionamento comunicativo le due situazioni precedentemente descritte (sequenziale, interattiva) sono rappresentate qui sotto dai punti 0 e 7

[tassono.gif]

! casuale


Possono, piu' raramente, presentarsi altre situazioni: ad esempio la situazione 6 e' tipica del DAT (digital audio tape)

9) Riepilogo dei sinonimi piu' usati:

 Fruizione: sequenziale, lineare
   casuale, random, non lineare, (interattivo !)
 Accesso: 0 = negato, non interattivo
  2 = interattivo, discrezionale